Caffè Amaro

“Caffè Amaro”, spettacolo contro la violenza sulle donne

Caffè Amaro

spettacolo contro la violenza sulle donne

Una riflessione sulla gravità di una forma di violenza meno appariscente, ma altrettanto deleteria e devastante, che è quella di snaturare l’anima di una persona attraverso la tortura verbale e situazionale.

E’ più difficile denunciare una crudeltà psicologica, perché i segni non sono leggibili sul corpo, ma non per questo lasciano meno ferite.

Con questa rappresentazione cerchiamo di stimolare una reazione negli spettatori, soprattutto di sesso maschile, che attraverso la loro serie di imposizioni di “diritti”, “orari”, “esigenze” e altre tragiche eredità di un vecchio maschilismo mai del tutto debellato, trasformano le loro partner in silenziosi testimoni di un quotidiano rugginoso e snervante.

E’ una condanna della piccola sopportazione, è un allarme di non accettazione.

Little Nemo: il lenzuolo sulla testa

 

Volantino Little Nemo quadrato TraxSpettacolo di teatrodanza sull’adolescenza

Spettacolo di teatrodanza che affronta le difficoltà dell’adolescenza, attraverso il metaforico rapporto della performer (l’adolescente) e un telo (l’età adulta).

L’ adolescenza, osservata nei suoi aspetti più onirici e surreali, cerca di conciliare un mondo infantile pieno di immagini irreali e fantastiche con un mondo reale, che emerge troppo rapidamente nella sua crudezza. Il desiderio di evasione dalla realtà, normale nel mondo del bambino, assume connotazioni a volte spaventose per un ragazzo alla ricerca di risposte. I pericoli non si riconoscono, il corpo cambia velocemente, la solitudine crea ombre e paure.
Little Nemo sa che deve abbandonare il suo mondo fantastico: un ultimo viaggio per dire addio ai suoi giochi, un ultimo viaggio per dire addio ai suoi amici, un ultimo viaggio pieno di angoscia, paura, solitudine, un ultimo viaggio che cambierà il suo mondo per sempre.

Il progetto è ospitato al teatro Araldo di Torino nell’ambito della rassegna LGBT nella sezione “sguardi teen”.

Lo spettacolo si svolgerà il 27 aprile 2013 alle ore 21 (vedi evento sul calendario)

La rassegna

Little Nemo: il lenzuolo sulla testa – locandina

Elda Olivieri con il Deinde

Piccolo mondo mio

Piccolo mondo mio

E’ con grandissimo onore che annunciamo la collaborazione con la straordinaria Elda Olivieri nello spettacolo co-prodotto da Deinde e LessicoArmonico “Piccolo Mondo Mio”.

A Milano, nello spazio teatrale di AltaLuceTeatro, alle ore 18.30 e alle ore 21 del 06 aprile 2013, uno spettacolo dove installazioni, video, danza e teatro si incontrano per sensibilizzare sulle problematiche legate alla comunicazione ed in particolare all’autismo.

L’ho vista anch’io

“L’ho vista anch’io,
aveva la tua età.

Sorrideva come te,
con quella fossetta sul mento.

Parlava lentamente,
come te quando sei stanca.

Voleva fare tante cose,
come te quando ci credi.

L’ho vista sdraiata,
come te quando dormi.

Respirava lentamente,
come te quando sei stanca.

Sognava tanti mondi,
come te quando ci credi.

L’ho vista immobile,
coi vestiti strappati,
coi capelli furiosi,
con le guance di gelo,
con lo sguardo di niente,
con la voce di eco,
con il corpo di cera,
con il mondo divelto.

Eppure, era come te.”

Caffè amaro – Educatorio della Provvidenza c.so Gen.Govone 13/A Torino, ore 21

Festa della donna 2013, non solo teatro

Caffè Amaro

spettacolo contro la violenza sulle donne

Festa della donna 2013, teatro per comunicare

In riferimento all’articolo di Marta Tondo sullo spettacolo Caffè Amaro, che verrà rappresentato per la festa della donna 2013 l’otto marzo, la riflessione sul ruolo della rappresentazione teatrale diventa immediata.
Quello che spesso è considerato solo intrattenimento, a noi (come a tanti altri autori che condividono questa sorta di missione) pare spesso un modo per comunicare situazioni difficili, che altrimenti rimarrebbero nascoste o segrete.

Sicuramente non abbiamo pretese educative, però ci piace pensare di poter fare quantomeno riflettere su alcuni disagi sociali, che facilmente vengono deputati a “chi di dovere”, quando spesso il dovere è prima di tutto del singolo cittadino.

Non siamo i primi né gli unici ad avere questa impostazione: il teatro di denuncia è un genere molto diffuso per fortuna. Quello che possiamo fare noi “teatranti” è quello di usare ogni nostra capacità per volgere i nostri sforzi a qualcosa che non sia una mera forma di edonistico intellettualismo (per quanto lecita), ma a un impegno attivo per provare a dare una piccola mano in questa difficile società.

Per ottenere questo scopo, però, potrebbe non bastare la metafora teatrale, ed è per questo che alla fine dello spettacolo “Caffè amaro” coinvolgeremo una psicologa, che ci aiuti a rispondere agli interrogativi del pubblico sulla delicata questione e che ci dia gli strumenti concreti per aiutare chi pensiamo possa avere difficoltà legate a questo problema.

I segnali da riconoscere sono diversi, ma riconoscerli non è facile, soprattutto per la naturale reticenza ad esporli da parte delle interessate.
Quando si tratta di violenza fisica, purtroppo alcuni segni sono più evidenti, ma quando è il quotidiano stillicidio la causa della devastazione mentale, come fare a riconoscere i sintomi? A volte gli atteggiamenti dell’uomo sembrano quasi normali, come fare a denunciarne il potere distruttivo? Ecco, qua a nostro parere il teatro, torna con forza a prendere il suo spazio comunicativo. La metafora della giornata banale, condita dai piccoli appunti del partner, dalle battutine cattive, dalle espressioni di disapprovazione viste troppe volte, prende corpo e diventa immediata e chiara sulla scena, mettendo davanti al pubblico una sofferenza tanto insospettata quanto insopportabile.

Caffè amaro è un po’ tutto questo.